I Vitigni

I vitigni del Lambrusco sono tanti.
Qui descriveremo i più utilizzati.

Il Lambrusco di Sorbara.  Grappolo spargolo a forma conica, con acini blu rossastri sferoidali e a seconda dell’annata si presenta più o meno acinellato. Questo accade per una anomalia dei fiori che provoca una sensibile perdita di prodotto, ciò viene attribuito in prevalenza alla sterilità del polline. La conseguenza è la perdita di prodotto in certi anni fino ai due terzi del potenziale raccolto. Questa caratteristica lo contraddistingue da tutti gli altri lambruschi affiancandolo in questo a un nobile vitigno Italiano,il Picolit.

Il Lambrusco Grasparossa.  Grappolo spargolo a forma conica, di media lunghezza, con acini sferoidali, di colore blu scuro o nerastro, pruinosi, con buccia consistente e polpa mediamente succosa, dolce, lievemente acidula. In autunno non arrossano solo le foglie ma anche raspo e pedicelli. Non eccessivamente vigoroso.

Il Lambrusco Salamino.   Grappolo piuttosto piccolo, sui 10-12 cm di media, cilindrico, o cilindrico-conico, spesso con ala, compatto, serrato, sottile. Gli acini diseguali all’interno del medesimo grappolo, sono sferoidali, con buccia pruinosa blunerastra, spessa e consistente, polpa succosa dal gusto lievemente dolce e acidulo. Dotato di ottima vigoria.

Lambrusco Marani.  Grappolo lungo, cilindrico dotato spesso di ali corte, semicompatto e semispargolo, l’acino è medio, sferoidale, di colore blu-nerastro, buccia consistente, polpa succosa, di sapore neutro.

Lambrusco Maestri, Lambrusco Montericco, Lambrusco Viadanese o Grappello Ruberti.

Altri vitigni complementari : Ancellotta, Fortana (detta anche Uva D’Oro), Malbo Gentile.


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