Denominazioni d’Origine Controllata

L’esigenza di dare una disciplina rigorosa che salvaguardi la tipicità e unicità dei diversi lambruschi a seconda della loro composizione e ubicazione, ha portato alla formazione di diverse doc con rispettivi disciplinari. Queste doc sorte in epoche differenti, a partire dal 1961 con le tre Modenesi, per proseguire con la Reggiana nel 1972, con la Colli Scandiano e Canossa del 1976 e per finire con la Mantovana 1987.

Queste istituzioni hanno fatto chiarezza soprattutto nei riguardi del consumatore, il quale oggi può sapere dove secondo il proprio gusto orientare la propria ricerca, poiché ogni denominazione non solo indica un determinato luogo di provenienza con le insite caratteristiche territoriali, ma traccia un profilo di quali vitigni e di quali percentuali di essi, facciano parte delle diverse tipologie disciplinate.

Le D.O.C del lambrusco sono sei. Tre nel Modenese, due nel Reggiano, una nel Mantovano.

Una, la Colli di Scandiano e Canossa, denomina due lambruschi

q       Le doc Modenesi 

1.      LAMBRUSCO DI SORBARA 

2.      LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO

3.      LAMBRUSCO SALAMINO DI SANTA CROCE

q       Le doc Reggiane

1.      REGGIANO LAMBRUSCO

2.      LAMBRUSCO GRASPAROSSA COLLI DI SCANDIANO E CANOSSA

      LAMBRUSCO MONTERICCO COLLI DI SCANDIANO E CANOSSA

q       La doc Mantovana

1.      LAMBRUSCO MANTOVANO

 

LAMBRUSCO DI SORBARA

La zona del lambrusco di Sorbara comprende i territori di 9 comuni. In alcuni occupa di essi un area parziale in altri coincide nella totalità col territorio comunale. Si estende nella fascia mediana della provincia di Modena in pianura in coincidenza col massimo avvicinamento dei fiumi Secchia e Panaro.

Per ottenere la doc il vino dovrà essere composto di:

Lambrusco di Sorbara, minimo 60%

Lambrusco Salamino, massimo 40%

LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO

Investe 13 comuni posti nella fascia pedecollinare e collinare della provincia di Modena. Praticamente tenendo come riferimento la via Emilia, sviluppa totalmente a sud di essa il proprio areale.

Per ottenere la doc il vino dovrà comporsi di:

Lambrusco Grasparossa,minimo 85%

Possono concorrere altri Lambruschi, Fortana e Malbo Gentile, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%

LAMBRUSCO SALAMINO DI SANTA CROCE

L’area di produzione si estende prevalentemente a nord della provincia di Modena. Il territorio è completamente pianeggiante. Investe 11 comuni.

Per ottenere la doc il vino deve comporsi di:

Lambrusco Salamino, minimo 90%

Altri Lambruschi, Ancellotta e Fortana da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 10%

REGGIANO LAMBRUSCO

L’areale di produzione si colloca prevalentemente nella zona a nord della provincia di Reggio Emilia. Sconfina frequentemente anche in collina.

Per ottenere la doc il vino deve comporsi di:

Lambrusco Marani, Lambrusco Salamino, Lambrusco Montericco, Lambrusco Maestri fino all’85%

Ancellotta fino ad un massimo del 15%.

COLLI DI SCANDIANO E CANOSSA

Già il nome ci dice che l’area investe i territori prevalentemente collinari della zona sud della provincia di Reggio Emilia.

Per ottenere la doc il vino deve comporsi di:

Lambrusco Grasparossa fino a un minimo dell’ 85%

Altri Lambruschi, Malbo Gentile fino a un massimo del 15%

Lambrusco Montericco fino a un minimo dell’ 85%

Altri Lambruschi, Malbo Gentile fino ad un massimo del 15%

LAMBRUSCO MANTOVANO

L’area investe i comuni posti a ridosso del confine con l’Emilia. Il fiume Po prima nella sua riva sinistra poi in quella oltrepo a destra è il grande protagonista.

Per ottenere la doc il vino deve comporsi di:

Lambrusco Viadanese o Grappello Ruberti, Lambrusco Maestri, Lambrusco Marani, Lambrusco Salamino fino a un minimo dell’85%

Ancellotta e Fortana fino ad un massimo del 15%


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